Disturbo Specifico dell’Apprendimento

Per disturbo specifico dell’apprendimento si intende un disturbo che coinvolge le attività scolastiche della lettura, della scrittura e del calcolo in assenza di altri disturbi e con QI nella norma.

Nel ICD-10 è così definito:
“Disturbi in cui le modalità normali di acquisizione delle capacità in questione sono compromesse sin dalle fasi iniziali dello sviluppo. Il danno non è semplicemente una conseguenza di una mancanza delle opportunità di apprendere, non è soltanto il risultato di un ritardo mentale e non è dovuta ad alcuna forma di trauma o malattia cerebrale acquisita”

Le alterazioni di tali attività  sono identificabili con i termini di Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia.

Per Dislessia si intende una caduta nell’abilità della lettura, causata da una difficoltà di transcodifica dei grafemi in fonemi;  la presenza di molteplici errori di lettura, o un rallentamento della stessa vanno identificando con alta probabilità un quadro di Dislessia.

Per Disgrafia si intende una difficoltà che concerne l’abilità della scrittura nella sua caratteristica propria del tratto, legata ad una difficoltà della motricità fine (di precisione); linee disarmoniche e lettere che non rispettano un rapporto di forma e grandezza, vanno per l’appunto ad identificare con alta probabilità un quadro di Disgrafia.
DSA
Per Disortografia si intende una caduta nell’abilità della scrittura sotto l’aspetto puramente grammaticale, causato da una difficoltà nella memorizzazione delle regole che governano la sintassi dell’italiano scritto.

Infine con il termine Discalculia si va ad identificare una difficoltà nelle abilità numeriche, per quanto riguarda la letto-scrittura dei numeri nei vari codici, per quanto riguarda la linea dei numeri e i rapporti di grandezza e per quanto riguarda il calcolo.

Queste quattro difficoltà possono presentarsi sia singolarmente che associate, andando quindi a definire quadri molto eterogenei tra loro.

Nella presa in carico di un bambino con DSA risulta fondamentale la tempestività, prima è fatta la diagnosi maggiori sono i vantaggi che il bambino può trarre dalla terapia.

In base al livello di compromissione di tali abilità, le terapie possono prevedere l’utilizzo di mezzi compensativi (computer, calcolatrice…), i quali andranno poi estesi alla vita scolastica.