Laringectomia

Per laringectomia si intende l’asportazione completa o parziale della laringe, conseguente alla formazione di un tumore. In base alla stadiazione e alla localizzazione del tumore, sono considerati quattro tipi di chirurgia:

  • Laringectomia parziale: viene rimossa una porzione della laringe insieme ad una corda vocale.
    Di seguito a questo tipo di intervento il paziente presenta alterazione nella produzione della voce, ma conserva la capacità deglutitoria;
  • Laringectomia sopraglottica: sono rimossi l’osso ioide, l’epiglottide e le false corde. Nella trachea viene lasciata una cannula tracheostomica che di solito è rimossa dopo qualche giorno.
    Conseguente a questo tipo di intervento vi è l’alterazione della normale fisiologia della deglutizione, mentre è conservata la voce;
  • Emilaringectomia: in questa operazione chirurgica viene asportata mezza cartilagine tiroidea seguendo la linea mediana del collo, insieme ad una corda vera ed una corda falsa. Nelle due settimane successive all’intervento il paziente dovrà portare una cannula tracheostomica e una sonda nasogastrica.
    Conseguente all’intervento vi è un’alterazione nella produzione della voce, comunque conservata, e una deglutizione normale;
  • Laringectomia totale: nella quale viene asportata l’intera laringe, incluso l’osso ioide, l’epiglottide, la cartilagine tiroidea e 2 o 3 anelli tracheali.
    Conseguente a questo tipo di intervento permarrà a vita una stomia tracheale, la perdita permanente della voce, mentre resterà invariata la capacità deglutitoria;

L’intervento del Logopedista, quindi, dipenderà dal tipo di intervento al quale il paziente è stato sottoposto; sarà mirato, qualora sia necessario, al recupero di una fonazione ottimale e all’attuazione di compensi posturali laddove la capacità deglutitoria risulti alterata.

Accanto all’approccio riabilitativo mirato al recupero della voce e della deglutizione, c’è un altro aspetto che contribuisce a ristabilire lo stato generale e fisico del paziente:

  • Ridare una nuova statica al capo e al collo;
  • Migliorare la funzionalità degli arti superiori;
  • Dare elasticità agli esiti cicatriziali;
  • Alleviare gli esiti invalidanti dell’operazione.